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PIL, previsioni al 2050: sconvolti gli equilibri mondiali nei prossimi anni

Pubblicato
7 Ottobre '15
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Negli anni a venire la classifica delle prime 32 nazioni per Pil (a parità di poteri di acquisto) subirà un grande cambiamento. Stati volgarmente definiti “minori” scaleranno le posizioni e vedremo nomi come Pakistan, Bangladesh, Nigeria, Vietnam e Filippine sorpassare ben 10 “avversari”.

Ma da dove arriva questa previsione?

L’analisi nasce da una previsione della crescita demografica di questi paesi. Il collegamento si spiega in quanto l’inserimento di una popolazione giovane e dinamica, che si mobilita nel mercato del lavoro e del consumo, non può che favorire il boom economico di un paese. Infatti per alcuni economisti una “buona” demografica è tutto ciò che conta per la crescita di una nazione. Secondo Brian Pallas, fondatore di Opportunity Network, la questione demografica sta diventando sempre più rilevante nella scelta strategica e di mercato delle grandi società. “Quando investi del capitale, il tuo obiettivo è la crescita. Non importa dov’è la base economica di riferimento, ma quanto questa stia crescendo”.

Tali previsioni sono ovviamente calcolate in un contesto politico/ economico ottimale. Un governo poco attento, strutture scadenti o un sistema legale / giudiziario poco efficace, può ostacolare la crescita di un paese. David Mcllroy, gestore del fondo africano presso Alquity-Londra, dice: “un’ottima demografica è sicuramente un vantaggio, ma non è garanzia di successo”.

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