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Primarie PD Milano 2016: la campagna elettorale vista da Twitter

Pubblicato
5 Febbraio '16
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Le nostre analisi sono state riprese dal Corriere della Sera. Scarica l’articolo da QUI

Ormai mancano pochi giorni di campagna elettorale e i candidati impegnati alle primarie stanno intensificando le proprie attività. Questo iperattivismo si riverbera su Twitter, dove la media di tweet giornalieri è andata aumentando nelle ultime due settimane, complice soprattutto il primo confronto tenutosi il 20 gennaio scorso al Teatro Dal Verme e le vicende dell’ultimo weekend con le diverse apparizioni pubbliche dei candidati.

Fonte: Corriere della Sera

 

Ad accendere il dibattito che languiva un po’ è stato sicuramente l’intervento del Sindaco: il suo endorsement a Francesca Balzani, per quanto atteso, ha di fatto (ri)attivato la discussione in rete. La risposta degli utenti è stata molto positiva: la maggior parte dei commenti sono stati di appoggio alla scelta di Pisapia (61%), mentre le critiche si sono limitate al 6% dei tweet (il 33% dei messaggi sono stati neutrali).

Ora la domanda che circola molto fra gli addetti al mestiere è “quanto sposta l’endorsment del Sindaco?”. Osservando i movimenti in rete possiamo provare a dare una risposta seppur parziale.

Un primo elemento che emerge dall’analisi dei dati è che Francesca Balzani ha guadagnato una centralità nel discorso pari a quella di Giuseppe Sala. Analizzando gli oltre 38mila tweet che contengono almeno uno dei candidati possiamo osservare che l’assessore al Bilancio è citato nel 44% dei tweet analizzati dopo l’endorsement e ha raggiunto Sala, mentre appaiono più staccati Majorino con il 18% e Iannetta (3%). Una crescita molto forte rispetto a quanto rilevato nei giorni prima dell’intervento di Pisapia, quando Sala aveva il 57%, Balzani il 26%, Majorino il 17% e Innetta il 3%.

Fonte: Corriere della Sera

 

Qual è l’effetto di questo cambio di clima attorno alle primarie? Come spesso ricordano i politologi l’elettore non è il cane di Pavlov che reagisce al ‘richiamo’ del messaggio politico. Una parte degli elettori si sono già mobilitati per i candidati e difficilmente cambieranno idea negli ultimi giorni nonostante le parole di un primo cittadino molto apprezzato. Molti sondaggi rivelano però che esiste una parte consistente di elettori che non ha ancora deciso se andare a votare e chi votare. In questo target le parole di Pisapia possono avere un effetto molto forte su due aspetti cruciali:

-il primo più generale sul livello di affluenza complessiva alle primarie. Molti commentatori stimano un’affluenza in calo (circa 50.000 elettori) rispetto al 2011 quando votarono oltre 67mila milanesi. Il trend può essere almeno parzialmente invertito da una mobilitazione di una parte di elettorato deluso che finora ha pensato di disertare le urne;
-il secondo è quello di influenzare quella quota di elettori stimata (dai sondaggi) fra il 15 e il 20% che ancora non ha deciso quale candidato appoggiare. Se un numero consistente di questi elettori deciderà di ascoltare il ‘consiglio’ di Giuliano Pisapia allora il baricentro della competizione potrebbe spostarsi.

Se la mobilitazione continuerà a lievitare come osservato nel weekend, gli organizzatori delle primarie potranno brindare allo scampato pericolo di un flop dell’appuntamento meneghino. In questo caso le urne potrebbero riservare qualche sorpresa sul modello Iowa. Scenario complicato ma che non si può escludere a priori.

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